SearchEsegui ricerca

Nel 2011 sono aumentati i diritti incassati e ripartiti.

In occasione del Midem di Cannes (28-31 gennaio 2012), SCF Consorzio Fonografici ha anticipato alcuni dati relativi all’andamento del 2011, confermando i buoni risultati ottenuti dagli incassi dei diritti connessi da parte della collecting del settore discografico, con un incremento dell’8%  sui diritti ripartiti a consorziati e mandanti.

Nel 2011 sono aumentati i diritti incassati e ripartiti.

“Il 2011 ha rappresentato un anno di decisa svolta nella direzione del Consorzio. Dopo anni in cui i risultati venivano misurati sul fatturato, con la nuova gestione abbiamo deciso di considerare i risultati di SCF esclusivamente sui diritti realmente incassati e ripartiti ”, ha dichiarato il Direttore Generale Marco Ornago.

E i risultati – ha spiegato Ornago – sono molto buoni anche senza l’ingresso di importi relativi alla copia privata, come noto fermi per il contenzioso sulla nuova normativa in vigore dal 2010. Abbiamo comunque superato i 25 milioni di euro di ripartizioni”.

Nel 2012 proseguiremo con il processo di modernizzazione del Consorzio, ponendo sempre più attenzione alle partnership rafforzando le relazioni, rendendo ancora più trasparenti e di facile accesso i dati ai nostri Consorziati e offrendo ai clienti che usufruiscono del servizio la miglior musica, le ultime hit e un catalogo in continua crescita.

Enzo Mazza (SCF): ‘In un anno in cui ci siamo anche trovati di fronte a un generale rallentamento dell’economia italiana, i risultati del Consorzio sono sicuramente incoraggianti e fanno ben sperare per il 2012’.
Nel 2011 la penetrazione di SCF sul mercato è più che raddoppiata, grazie anche a nuovi accordi con le principali associazioni di categoria e allo sviluppo sul territorio.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente Enzo Mazza che ha ricordato anche l’impegno assunto dai principali consorziati di farsi carico dei costi aggiuntivi sia nel 2011 che nel 2012, con la conseguenza di contenere la quota di commissioni per le etichette indipendenti.

Enzo Mazza ha commentato: “In un anno in cui ci siamo anche trovati di fronte a un generale rallentamento dell’economia italiana, i risultati del Consorzio, in un’area sempre più strategica per il settore (i diritti connessi valgono quasi il 18 % del mercato discografico italiano), sono sicuramente incoraggianti e fanno ben sperare sulle capacità dell’organizzazione di confrontarsi con il mercato anche nel 2012.”