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Diritti connessi e diritto d’autore nelle attività commerciali

Cosa sono i diritti connessi discografici? Quali le differenze rispetto al diritto d’autore?

Per diffondere legalmente musica nelle attività commerciali la legge sul diritto d’autore (l. 633/1941) richiede il pagamento di due compensi distinti, per tutelare due diritti autonomi, entrambi giuridicamente riconosciuti.

DIRITTO D’AUTORE

DIRITTO CONNESSO

È il diritto di sfruttamento economico dell’opera dell’ingegno, intesa in senso astratto, così come immaginata e composta (la partitura musicale e/o il testo letterario)

È il diritto di sfruttamento economico dell’opera registrata su supporto fisico o digitale. Si riferisce quindi all’interpretazione eseguita dall’artista grazie all’investimento e all’organizzazione imprenditoriale di un produttore

Spetta
 

All’autore e all’editore
 

Spetta
 

All’artista e al produttore fonografico
 

Viene tutelato
 

Dalla SIAE, che raccoglie i compensi economici destinati ai titolari del diritto

Viene tutelato
 

Da alcune società di gestione collettiva cui aderiscono i produttori discografici e gli artisti. In Italia la società di collecting più rappresentativa è SCF (oltre 400 produttori)


Su un brano musicale convivono pertanto:

  • due famiglie di diritti
  • quattro soggetti giuridici interessati
  • e, in linea generale, almeno due enti distinti per la raccolta dei compensi.

Diritti connessi SCF Srl

Per alcune categorie di utilizzatori, contrariamente allo schema ordinario, SIAE si occupa anche della raccolta per i diritti connessi (la misura dei compensi viene concordata da SCF con le associazioni di categoria di riferimento competenti ed è annualmente comunicata a SIAE per la riscossione).