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Attività commerciali e professionisti

Musica di qualità per un business di successo.

Molti studi sul comportamento del consumatore dimostrano come la scelta del giusto sottofondo musicale possa influire notevolmente sul comportamento degli acquirenti, prolungandone la permanenza nel punto vendita e favorendone la propensione all’acquisto, oltre che la loro fidelizzazione.

La scelta e la diffusone della musica più adatta al proprio brand e alla propria attività, è uno strumento molto utile per attuare efficaci strategie di marketing esperienziale. Attivando la sfera emozionale e sensoriale dei clienti, infatti, si agisce direttamente sulla percezione del brand influendo sulle decisioni di consumo.

Per diffondere legalmente musica nella tua attività, nel rispetto del lavoro svolto da artisti e produttori, è necessario ottenere l’autorizzazione dei produttori discografici (Major e Indipendenti) titolari dei diritti connessi, autonomi rispetto ai diritti d’autore, gestiti da SIAE.

Attraverso SCF puoi:

  • ottenere questa autorizzazione, per conto degli oltre 400 produttori discografici aderenti alla società
  • diffondere in pubblico il repertorio musicale di tutte le case discografiche rappresentate
  • richiedere l'autorizzazione a effettuare una copia del disco (o supporto analogo), per l'esclusivo fine della successiva utilizzazione in pubblico (c.d. copia tecnica, ex art. 72, lett. a), L. 633/41).

Compenso da versare

La misura del compenso per i diritti connessi discografici è stata definita da SCF d’intesa con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei diversi settori coinvolti (distribuzione, commercio, turismo, servizi ecc.). Si è consolidato così, anche nel nostro Paese, un sistema tariffario di riferimento per la musica d’ambiente: un modello unitario per la tutela dei diritti discografici, riconosciuto e ampiamente condiviso.

Il compenso per i diritti connessi discografici (artt. 73 e 73bis L.d.A.) è dovuto qualunque sia il mezzo utilizzato: radio, TV cd, cassette, playlist caricate su computer, server o database, radio in store, ritrasmissioni radiofoniche e televisive, oppure sistemi appositamente installati.

Tale principio è stato ampiamente riconfermato dalla giurisprudenza, attraverso varie sentenze.