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SCF, nell'ambito dell'emittenza televisiva, ha sottoscritto contratti con i network nazionali: RAI, RTI, La7 e SKY Italia e con oltre 500 le tv locali, digitali e satellitari.

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Musica di qualità per immagini che lascino il segno.

Quando un’emittente televisiva sceglie di arricchire la propria programmazione con musica di qualità, la sua scelta si rivela vincente e lo standard di percezione della propria emittente si innalza sensibilmente.
La musica è diventata un elemento alla base delle programmazioni televisive, poichè detta i ritmi sia della fruizione dei programmi, sia dell’intero palinsesto (come nel caso delle emittenti musicali).

Oltre 500 tra emittenti locali, digitali e satellitari hanno sottoscritto un contratto di licenza con SCF, ciò grazie anche alle convenzioni sottoscritte con AERANTI e FRT, le associazioni di settore maggiormente rappresentative.

Con la sottoscrizione del contratto di licenza, l’emittente, oltre che riconoscere il giusto valore del lavoro svolto da artisti e produttori discografici, acquista il diritto di diffondere il repertorio discografico nazionale e internazionale e il diritto di effettuare la copia tecnica della registrazioni musicali al fine di una loro successiva diffusione.
L’emittente, inoltre, può richiedere l’estensione della licenza al simulcasting; la trasmissione dei programmi tramite web effettuata contestualmente alla loro diffusione via etere, satellite e digitale terrestre.

In particolare la trasmissione via satellite è disciplinata dalla direttiva europea 93/83/CE che, per il riconoscimento della titolarità di diritti, nella definizione di "luogo di comunicazione al pubblico" accoglie il "principio del paese d'origine".

Tale criterio, recepito dall’ordinamento italiano con D.Lgs. 581/1996, tiene conto della caratteristica intrinseca della comunicazione al pubblico via satellite (la non limitabilità territoriale dell’impronta) e identifica come “luogo di comunicazione al pubblico” per i paesi UE, quello in cui avviene l’upload del segnale/programma al satellite da parte di un organismo originario.

Seguendo questo principio, il compenso per l’utilizzazione di fonogrammi è disciplinato dalla legge dello Stato in cui l’atto di radiodiffusione via satellite viene posta in essere e, ai fini della determinazione dell'equità del compenso, è necessario tener conto di diversi fattori tra cui il numero di persone raggiunte dal segnale.

Per la trasmissione di musica e video attraverso un segnale in partenza dal territorio italiano e diretto al satellite è necessario rivolgersi a SCF per ottenere le licenze relative al diritto di comunicazione al pubblico.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Emittenza Radio TV -  email: radio.tv@scfitalia.it