FAQ produttori

Quali sono i vantaggi dall’utilizzo dei codici ISRC?

Il sistema ISRC è la chiave per la riscossione delle royalty derivanti dall’utilizzo di registrazioni musicali nell'era del digitale:

Gestione catalogo

All’interno della piattaforma katalegale puoi:

  • Dichiarare un album: da area “Nuova Pubblicazione”
  • Dichiarare un singolo: da area “Nuova Registrazione”
  • Dichiarare massivamente un repertorio in xls: da area “Caricamento Massivo”
  • Dichiarare da flusso digitale: scrivi a katalegale@scfitalia.it
  • Dichiarare tramite RDX: scrivi a katalegale@scfitalia.it 

È opportuno inserire e aggiornare il repertorio di tua titolarità periodicamente e costantemente, sulla base delle uscite discografiche.

È inoltre richiesta una verifica annuale di quanto caricato, entro il 28 febbraio dell’anno successivo all’uscita discografica (o all’acquisizione di titolarità).

Nell'area “Ricerca" di katalegale, imposta il seguente filtro: filtri per registrazione, titolarità = titolare.

È anche possibile esportare in xls il risultato della ricerca.

Nell’area “Ricerca” di Katalegale puoi:

  • Apportare modifiche a pubblicazioni e registrazioni già inserite, entrando nell’unità da modificare tramite la matitina a sinistra del titolo.
  • Gestire modifiche massive applicando una medesima condizione a un insieme di registrazioni risultato della ricerca (max 1.000) cliccando sulla funzione "Mod Massive" in basso alla pagina. Per più di 1.000 registrazioni clicca su "Mod Massive" ed effettua l'upload dell’elenco degli ID Registrazione da modificare.

Se si vende o si cede la titolarità di un repertorio musicale, è possibile trasferire i dati al produttore acquirente tramite la modifica del catalogo dichiarato

ID assegnato automaticamente da SCF a ciascuna registrazione musicale dichiarata all’interno di katalegale. Puoi recuperarlo nell'area “Ricerca” della piattaforma e visualizzarlo sia nei risultati della ricerca, che nel file xls di export.

L'ISRC (International Standard Recording Code) è il sistema internazionale di identificazione delle registrazioni e dei video musicali. Ogni ISRC è un identificatore univoco e permanente ed è opportuno riportarlo in ogni prodotto musicale e nei fingerprint digitali.

L'ISRC consente di identificare automaticamente le registrazioni per i pagamenti delle royalty. L’International Federation of the Phonographic Industry (IFPI) raccomanda a tutti i produttori musicali di utilizzare l'ISRC.

Come ottenere il codice ISRC da FIMI.

Il sistema ISRC è la chiave per la riscossione delle royalty derivanti dall’utilizzo di registrazioni musicali nell'era del digitale:

  • è un sistema di identificazione internazionale unico e affidabile
  • fornisce uno strumento unico ai fini dell'amministrazione dei diritti
  • è utile strumento di identificazione nella distribuzione digitale della musica
  • è compatibile con gli standard dell'elettronica di consumo ed è leggibile da hardware già utilizzati nell'industria discografica
  • può essere attribuito senza investimenti in attrezzature, o tecnologie.
Iscrizione

Conferendo il mandato a SCF, il produttore può percepire i diritti connessi derivanti dallo sfruttamento del proprio repertorio discografico da parte di operatori broadcaster e pubblici esercizi.

Si, all’atto del conferimento del mandato non deve essere corrisposto nulla. SCF applicherà le proprie commissioni solo sui diritti effettivamente ripartiti.

Si, perché SIAE e SCF gestiscono diritti differenti che coesistono sulla medesima opera.

SCF raccoglie e ripartisce i diritti connessi spettanti ai produttori fonografici.

SIAE raccoglie e ripartisce i diritti spettanti agli autori ed editori.

Si, il mandato per la gestione dei diritti connessi può essere conferito sia da società, sia da persone fisiche purché titolari in via originaria o a titolo derivativo (es. licenza) dei diritti connessi oggetto del mandato.

Si, solo se il catalogo o i diritti affidati a ciascuna collecting society sono differenti.

Non è possibile la raccolta contemporanea dei medesimi diritti da parte di due collecting sul medesimo repertorio e per le medesime competenze.

E’ necessario sottoscrivere il contratto di mandato corredato di tutti i documenti richiesti.

Sono necessari i seguenti documenti: carta d’identità del legale rappresentante, catalogo musicale, 

La visura camerale è necessaria solo per le società. 

Royalties

SCF applica, solo sui diritti effettivamente ripartiti, le seguenti commissioni:

  • 19% sui diritti connessi
  • 3% sulla Copia Privata
  • 10% sui diritti provenienti dalle Collecting Estere.

La raccolta dei diritti connessi decorre dalla data di conferimento del mandato a SCF.

È possibile recuperare retroattivamente il diritto di copia privata fino all’ultima competenza non ancora liquidata da SIAE.

Qualora il produttore non avesse precedentemente conferito mandato ad alcuna collecting per la raccolta della copia privata, si potranno recuperare anche compensi relativi a competenze antecedenti fino al limite della prescrizione.

Sì, in base agli accordi di reciprocità sottoscritti con le omologhe collecting societies presenti in tutto il mondo

I criteri di ripartizione sono individuati nel “regolamento interno inerente il conferimento del mandato e la ripartizione dei diritti”.

In presenza dei rendiconti analitici forniti dagli utilizzatori i proventi raccolti sono ripartiti sulla base della effettiva utilizzazione dei fonogrammi.

In assenza di tali informazioni si applicano i c.d. criteri non analitici.

SCF ripartisce su base trimestrale

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