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Approvato il bilancio Scf: diritti connessi in crescita dell’8%

18 aprile 2018

Pubblichiamo l’articolo con una sintesi dei dati di bilancio SCF pubblicato nel sito del Sole 24 Ore (Blog di Francesco Prisco) il 18 aprile 2018.

Approvato il bilancio Scf: diritti connessi in crescita dell’8%

“L’ultimo bilancio di Scf, la società di gestione collettiva dei discografici, porta buone nuove sul versante dei diritti connessi: distribuiti a produttori musicali e artisti oltre 50 milioni per una crescita dell’8% sull’anno precedente.

Salgono del  5,7% gli incassi dal settore broadcasting (radio e Tv), del 7% quelli dal settore dei pubblici esercizi seguiti direttamente da Scf e del 4% quelli gestito tramite mandato a Siae. Complessivamente tale segmento ha generato da solo 18, 5 milioni.

Da segnalare che, dal primo gennaio 2017, è stato attivato, in collaborazione con Siae, il nuovo «Portale Web Musica d’Ambiente» tramite il quale gli esercenti hanno facoltà di provvedere al pagamento contestuale anche on line del diritto d’autore e del diritto connesso con la formula «one stop shop».

In dieci anni i ricavi di Scf dal settore della public performance sono cresciuti del 136% con un notevole incremento della base clienti e del numero di convenzioni attivate con i più diversi settori, arrivate nel 2017 a 53 con una copertura del territorio del 95%. La copia privata distribuita da Scf è salita del 29% nel 2017 con quasi 11 milioni versati agli aventi diritto.

Oggi i mandanti di Scf sono 421 tra aziende italiane ed internazionali. Scf è la decima società di collecting dei discografici a livello mondiale.

Molto rilevanti anche gli accordi internazionali stipulati dalla collecting per la raccolta dei diritti a livello globale: tra il 2012 e il 2018 gli accordi sono passati da sei a 17 Paesi.

Enzo Mazza, presidente di Scf e dell’associazione confindustriale delle major Fimi, sottolinea «l’importante riconoscimento del ruolo dei diritti connessi che si è avuto l’anno scorso tramite il recepimento della Direttiva Barnier".

Fonte: Il Sole 24 ore BLOG