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Global Music Report 2021

6 aprile 2021
Studi e ricerche

Secondo l'annuale Report pubblicato da IFPI, il mercato globale della musica registrata nel 2020 è cresciuto del 7,4% (ricavi complessivi pari a 21,6 miliardi di dollari).

Global Music Report 2021

Malgrado la pandemia, il mercato della musica registrata cresce per il sesto anno consecutivo grazie agli abbonamenti ai servizi streaming. Aumentano infatti del 18,5% i ricavi dagli abbonamenti premium a pagamento che alla fine del 2020 hanno superato i 443 milioni di account.

La crescita dei ricavi in streaming ha più che compensato il calo dei ricavi del segmento fisico (-4,7%) e dei diritti connessi (-10,1%), diminuiti a causa della crisi sanitaria che ha colpito tutti i principali mercati.

La conferma degli investimenti da parte delle case discografiche, nonostante la complessità del periodo, ha garantito il perimetro occupazionale e la continua attività di ricerca e sviluppo.

Le imprese hanno proseguito nella pubblicazione di novità discografiche anche nella fase più difficile, rispondendo a una sfida epocale per il settore creativo.

In Italia

Anche in Italia prosegue la forte affermazione dei consumi digitali: i ricavi da abbonamenti streaming premium sono cresciuti in un anno del 29,77%, superando i 104 milioni di euro.

Si registra una significativa affermazione dei consumi anche sulle piattaforme social, dove i ricavi dai modelli sostenuti dalla pubblicità sono cresciuti del 31,59% raggiungendo complessivamente 38,9 milioni di euro; e non è da meno il video streaming, che segna + 24,97%. Il grande utilizzo di canali come Instagram e Facebook durante la pandemia ha dato un’accelerata a queste piattaforme, oltre ai tradizionali servizi come Spotify, Amazon Music, Apple Music e altri.

La quota di mercato del digitale raggiunge così l’81% di tutti i ricavi dell’industria in Italia, contro il 72% del 2019. Tra fisico, digitale e diritti, il mercato ha generato lo scorso anno oltre 258 milioni di euro, segnando +1,44% sull’anno precedente.

Nel 2020 sono stati certificati 156 album tra oro e platino, poco sotto i 166 dell’anno precedente. Il digitale, e in particolare lo streaming, hanno confermato la grande vivacità e le vaste opportunità per gli artisti italiani. La top ten della classifica annuale degli album più venduti è stata infatti occupata al 100% dal repertorio italiano, ampliando e diversificando allo stesso tempo l’offerta.

Nel 2020 sono stati 246 gli artisti italiani che hanno superato i dieci milioni di stream contro i 97 che nel 2010 avevano superato la soglia delle diecimila copie vendute tra fisico e download. Le opportunità offerte dal digitale hanno moltiplicato e amplificato il successo degli artisti consentendo di raggiungere risultati notevoli.

Il segmento fisico è stato penalizzato nel 2020 dalle ripetute chiusure - anche se in parte compensate dalla crescita dell’e-commerce, adottato anche da molti retailer tradizionali. E se il vinile continua a mostrare una crescita costante, segnando un incremento del 2,5%, a frenare la caduta del CD ha contribuito il Bonus Cultura: da 18app sono giunti ricavi per oltre 16 milioni di euro, buona parte proprio sul prodotto fisico.

Grande sofferenza nel segmento dei diritti:  la chiusura degli esercizi commerciali, delle attività di svago e della ristorazione causata dalla pandemia ha segnato una perdita di oltre 18 milioni di euro con un calo superiore al 31%.

Mercato musicale italiano 2020

Mercato musica registrata Italia 2020

Fonte: FIMI

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