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SCF supporta Credits Due, la campagna globale di standardizzazione della raccolta del diritto

8 ottobre 2021

L’aggiornamento dei sistemi tradizionali di rendicontazione per compensare correttamente tutta la filiera: uno sforzo tecnico già avviato da SCF.

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Dall’Italia SCF, la prima collecting italiana di raccolta del diritto connesso, supporta la campagna internazionale Credits Due nata allo scopo di aggiornare, migliorandone l’efficacia, i processi di rendicontazione dei diritti.

L'iniziativa - creata dalla Ivors Academy e dalla Music Rights Awareness Foundation - ha l’obiettivo di standardizzare l'approccio dell'industria musicale globale per garantire che i metadati completi e accurati dei brani siano allegati a tutte le registrazioni fin dal momento della loro creazione.

La petizione chiede infatti che, al momento della registrazione di un brano musicale, vengano inseriti in maniera corretta cinque dati:

  1. i nomi di autori, esecutori, produttori e collaboratori che hanno contribuito alla creazione del brano
  2. il titolo - e tutti i titoli alternativi
  3. i codici di ruolo dei creatori (per gli autori, il codice IPI)
  4. il codice ISWC, che identifica in maniera univoca il brano
  5. il codice ISRC, che identifica in maniera univoca la registrazione.

L’iniziativa promuove perciò l’utilizzo della tecnologia per monitorare l'utilizzo della traccia, massimizzare le raccolte e pagare rapidamente le royalties.

“La creazione di un ecosistema digitale standardizzato favorirebbe sia il lavoro delle collecting, affinché sia sempre più puntuale, che l’utilizzatore finale” dichiara Mariano Fiorito, Direttore Generale SCF.

“Un processo facilitato di interscambio di dati sull’utilizzo dei fonogrammi videomusicali agevola infatti la collecting in fase di rendicontazione e permette un miglioramento dei processi di ripartizione: un obiettivo davvero importante nella delicata fase di ripresa post-pandemica”.

L’analiticità è d’altronde tema centrale per SCF, che negli ultimi tempi ha fatto degli investimenti importanti introducendo delle misure tech-oriented di raccolta del dato: il cambiamento delle modalità di licenza, che fa seguito all’introduzione della rendicontazione obbligatoria, ha infatti visto ampliarsi in soli 3 anni un iniziale numero di 200 rendicontazioni analitiche annuali a un più cospicuo risultato di 1.300 (dato aggiornato al 2020).

Uno sforzo tecnico che anticipa e sposa la causa di Credits Due, per riconoscere i diritti dei creatori sostenendoli nello sviluppo della loro attività di business.