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I diritti connessi si pagano solo in Italia?

In tutti i Paesi dell’U.E. (in Gran Bretagna dal 1934) esistono società di gestione collettiva dei diritti dei produttori fonografici e degli artisti interpreti che si affiancano alle società degli autori.

Tale distinzione è percepita ed accettata da parte degli utilizzatori europei che riconoscono l'importanza di tutelare il diritto d'autore.

Gli accordi di reciprocità tra organismi di gestione collettiva operanti  in diversi territori consentono la raccolta e la distribuzione dei compensi spettanti ai produttori fonografici che non hanno una rappresentanza diretta nell'altro territorio. Grazie a tali accordi, i produttori italiani possono recuperare i compensi dovuti per lo sfruttamento del loro repertorio all’estero per tutti quei territori con cui SCF ha sottoscritto accordi di reciprocità.

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